Delegare è un atto di fiducia: ecco perché è così difficile! 

Delega - Elia Contoz

Fidarsi non è mai una decisione razionale. È un atto che richiede di accettare qualcosa di scomodo: l’esito di un’attività non dipende solo da noi. Nel lavoro, spesso questa consapevolezza arriva tardi. E arriva, di solito, quando ci si rende conto che si sta facendo tutto da soli, anche quello che si pensava di aver già affidato a qualcun altro! 

La delega, sulla carta, sembra semplice: si assegna un compito, si indica un obiettivo, si lascia fare. Nella pratica, è uno degli atti più difficili che, da responsabile, si possano compiere. Perché delegare è distribuire il lavoro, sì, ma anche cedere una parte del controllo e accettare che un’altra persona faccia le cose a modo suo, magari in modo diverso dal nostro, magari commettendo qualche errore che noi avremmo evitato. 

Delegare stanca. In due modi diversi

Ci sono due fatiche all’interno della delega. C’è una fatica emotiva: lasciare andare il controllo richiede fiducia, e la fiducia espone. Espone al rischio che le cose vadano storte, che il risultato non sia all’altezza, che si debba poi intervenire e correggere. Per chi è abituato a fare bene il proprio lavoro, accettare questa possibilità non è da poco. 

C’è poi una fatica pratica, che riguarda tutti: spiegare bene cosa si vuole, formare chi riceve la delega, seguire senza sostituire. All’inizio richiede più tempo che fare la cosa in prima persona: è proprio questo che spinge molte persone a rinunciare, o a delegare solo a parole. 

Il costo di non delegare 

Una leadership accentratrice ha un costo alto, per chi la esercita e per chi la subisce. Chi non riceve mai una delega vera non cresce, non sviluppa autonomia, non si sente valorizzato. Chi non impara a delegare resta nell’operativo, sempre in sovraccarico, sempre indispensabile per tutto, ossia un classico ostacolante e rallentante “collo di bottiglia”.

Quando la delega funziona

Un management che sa delegare costruisce organizzazioni più solide: le persone crescono, prendono decisioni, sviluppano autonomia. Il clima cambia: chi riceve una delega vera si sente stimato, non solo esecutore. E chi delega smette di essere il collo di bottiglia di ogni processo, libera energia per le decisioni che contano davvero e guida con più lucidità. 
Decisamente un ottimo esempio di scenario win-win! 

La delega si impara 

Buone notizie: anche la delega è una competenza, e come tale si costruisce con metodo. 

È quello che affrontiamo nel modulo dedicato alla delega, all’interno della Palestra Soft Skill di APMS. Tre sessioni online per lavorare su cosa significa davvero delegare, come farlo in modo strutturato e consapevole, come costruire nel tempo un rapporto di stima e fiducia con le persone del proprio team. 

Il prossimo appuntamento è il 4, 5 e 11 maggio. Le iscrizioni sono aperte fino al 29 aprile: iscriviti qui

Confermata la docenza per la nuova ed. CAS Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività

È in partenza il prossimo settembre la nuova edizione del CAS Sviluppo delle Soft Skill: le nuove competenze per la gestione di progetti e attività, organizzato da SUPSI e di cui sono felice di curare la docenza. 
Il percorso, strutturato in architettura dinamica e personalizzabile, si concentrerà sulle abilità di comunicazione e interazioni interpersonali, fondamentali per una gestione funzionale dei progetti. 

Clicca qui per saperne di più e per iscriverti! 

 

SOFT SKILL: Le competenze trasversali/relazionali/comportamentali dei docenti per affrontare il cambiamento socio/culturale

SOFT SKILL: Le competenze trasversali, relazionali e comportamentali dei docenti per affrontare il cambiamento socio/culturale

 [PIANO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI | Percorso formativo Anno Scolastico 2023/2024]

L’esperienza formativa è incentrata sull’esplorazione e l’approfondimento di quelle competenze che consentono ai docenti di esprimere tutto il proprio potenziale di conoscenze, di impegno, di passione, in un contesto che si è andato modificando e continuerà a modificarsi con sempre maggiore velocità e imprevedibilità.
Diventa decisiva una maggiore consapevolezza delle conseguenti trasformazioni del ruolo richieste dalla realtà e la capacità di proporre modalità operative finalizzate a rendere più efficaci e soddisfacenti i comportamenti, grazie all’individuazione degli opportuni supporti all’agire quotidiano.
L’impostazione del progetto si fonda sulla certezza, derivata dagli studi e dalle esperienze, che i docenti, scoprendo e approfondendo le competenze relazionali/comportamentali, sapranno ridurre il livello di stress negativo e aumentare lo stress positivo, assumere modalità proattive acquisendo maggiore autorevolezza.
I contenuti riguardano l’area relativa alle modalità di interagire, di gestire le criticità, di comunicare tra adulti e con i minori secondo i più aggiornati criteri delle neuroscienze applicate all’ambito professionale, portando a mettere i docenti nelle migliori condizioni per affrontare il presente e ri-progettarsi per il futuro.

A chi è destinato

Docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado

Le finalità del percorso

  • Affrontare la quotidianità in ambiente scolastico in un’ottica che renda concretamente dominante la proattività rispetto alla reattività
  • Diventare consapevoli che le competenze trasversali (soft skill) sono supporto indispensabile alle competenze tecniche (hard skill) per il raggiungimento dei risultati, ovvero dare forza al saper essere per valorizzare il saper fare
  • Individuare quali soft skill influiscono in maniera più costruttiva sul ruolo di docente
  • Individuare le eventuali aree di debolezza e le modalità di riduzione delle stesse
  • Conoscere metodi e strumenti personalizzati o personalizzabili per orientare le relazioni interpersonali verso persuasione e motivazione, passando da un’impostazione tradizionale di spinta a quella più innovativa (e sicuramente più efficace) di traino
  • Crearsi un bagaglio di conoscenze e di strumenti applicativi per traghettare l’approccio comunicativo da una logica intuitivo/istintiva a una logica strutturata, migliorandone significativamente il contributo all’ottenimento dei risultati

4 moduli, strutturati come segue:

Inquadramento preliminare – 3h

  • Il nuovo ruolo del docente
  • I paradigmi dal vecchio al nuovo
  • L’identità dell’Istituzione scolastica

I dati in ingresso per l’evoluzione del ruolo – 6h

  • Hard skill -Il saper fare del docente
  • Soft skill-Il saper essere del docente

Mappa delle competenze fondamentali per il docente – 12h

  • Comunicazione
  • Self leadership, membership
  • Dall’Intelligenza Emotiva all’Intelligenza Sociale
  • Problem solving e creatività

Piano di sviluppo personale e nell’istituzione scolastica – 3h

La formatrice

ELIA CONTOZ – pedagogista coach docente Università SUPSI-Lugano

Sede, giorni e orari

Gli incontri si terranno presso l‘Istituto Don Bosco di Aosta i giorni 11-16-23 Aprile e 9-15-22-29 Maggio 2024 dalle 15 alle 18. 

Contattaci per saperne di più! 

 

INTERAGIRE IN CLASSE CON ALUNNI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO (A.P.C. )

INTERAGIRE IN CLASSE CON ALUNNI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO (A.P.C.)

 [PIANO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI | Percorso formativo Anno Scolastico 2023/2024]

Gli alunni e le alunne APC e ADHC richiedono a ogni docente iniziative didattiche e strategie di gestione specifiche e personalizzate. Con questo percorso gratuito per docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria vogliamo implementare le conoscenze, risaltare le iniziative didattiche e le strategie nella gestione delle criticità adottate dalle istituzioni scolastiche valdostane nei confronti di alunni APC e ADHC.

A chi è destinato

Docenti della scuola dell’infanzia e primaria

Il percorso

4 moduli, strutturati come segue:

Mod. Iniziale -In plenaria

Rilevazione dei bisogni e confronto sulle criticità riscontrate in aula e nelle relazioni con i genitori

Mod.1 Riflessioni dell’esperto -In plenaria e in sottogruppi suddivisi per ordini di scuola

  • Aspetti teorici: gli alunni APC loro caratteristiche
    • come individuarle?
    • come distinguerle?
  • Come interpretare didatticamente la diagnosi: a chi compete?
  • La relazione con l’équipe: quali comportamenti osservare in classe, registrare, riferire
  • La relazione con i genitori: quali modalità relazionali sono più efficaci?

 Mod.2 Caratteristiche di una didattica inclusiva

  • Obiettivi a breve e medio termine per una strategia di supporto scolastico e familiare
  • La gestione del tempo: come rispettare i bisogni individuali di ogni alunno
  • Lavori in gruppo: individuare un ruolo organizzativo e uno di progetto per ogni alunno considerandone le peculiarità
  • “Lo zaino delle risorse” la progettazione di attività mirate individuali o in coppia

Mod.3 Laboratori con suddivisione docenti per ordini di scuola 

  • Costruzione di un P.D.P. e condivisione della progettazione didattica
  • Analisi delle criticità riscontrate e ricerca di soluzioni
  • Applicazione (Sperimentazione) nelle classi dell’intervento personalizzato
  • Valutazione delle proposte didattiche e definizione di ambiti di miglioramento

Mod.4 Divulgazione delle esperienze

  • Proposta strutturata degli interventi didattici e realizzazione scritta di schede didattiche da pubblicare e condividere nelle I.S.

Le formatrici

ELIA CONTOZ – pedagogista coach docente Università SUPSI-Lugano
ELENA MEYNET – esperta di didattica per alunni APC
ASSUNTA SICILIANO – psicologa esperta in diagnosi alunni APC
FRANCA SCARLACCINI – psicologa esperta in diagnosi alunni APC

Sede, giorni e orari

Gli incontri si terranno presso l‘Istituto Don Bosco di Aosta i giorni 9-16-23 Aprile e 7-14-21-29 Maggio 2024 dalle 17 alle 19; ultimo modulo dalle 15 alle 19. 

Contattaci per saperne di più! 

 

CAS SUPSI Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività – architettura dinamica

CAS SUPSI Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività - architettura dinamica

Le nostre capacità relazionali e comportamentali sono fondamentali per potenziare il nostro profilo professionale. 
Domandiamoci:
possiamo accontentarci di quello che la natura ci ha fornito oppure dobbiamo e vogliamo fare un concreto e rapido salto di qualità?

 

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore, è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali, in particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli. 

Requisiti: avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio: diploma scuola secondaria di secondo grado, laurea triennale, laurea magistrale. 

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

 

Clicca qui per saperne di più e per iscriverti! 

 

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill)

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali, in particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli.

Requisiti: avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio: diploma scuola secondaria di secondo grado, laurea triennale, laurea magistrale.

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

Contatti

Enfapi Como https://www.enfapicomo.net/ .

Associazione Ex Allievi Setificio http://www.exallievisetificio.org/

Fondazione Setificio https://www.fondazionesetificio.it/

I.S.I.S Paolo Carcano http://www.setificio.edu.it/

Museo della Seta https://www.museosetacomo.com/

Informazioni

Elia Contoz e.contoz@formed.info Telefono  +39 335 61 33 240                     

Iscrizioni

Enfapi Como info.lurate@enfapicomo.com Telefono +39 031 491541

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CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill)

Leggi l’articolo a conclusione del CAS SUPSI tenutosi a Como.

Descrizione

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali / comportamentali. In particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli.

Requisiti: Avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio minimo: Diploma scuola media superiore

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

Contatti

Enfapi Como https://www.enfapicomo.net/ .

Associazione Ex Allievi Setificio http://www.exallievisetificio.org/

Fondazione Setificio https://www.fondazionesetificio.it/

I.S.I.S Paolo Carcano http://www.setificio.edu.it/

Museo della Seta https://www.museosetacomo.com/

Informazioni

Elia Contoz e.contoz@formed.info Telefono  +39 335 61 33 240                     

Iscrizioni

Termine d’iscrizione 14/01/2022

 

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Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione

Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione

Le competenze hard e le competenze soft: la simbiosi vincente!

 

Descrizione

La capacità di guida e diffusione di percorsi efficaci verso la QUALITA’ richiedono un patrimonio di competenze che valorizzino quelle tecniche e l’impegno!

Lo scenario nel quale si trova a operare chi promuove la qualità è normalmente caratterizzato da quattro fattori che tendono a sfociare in altrettante criticità:

  • la difficoltà a far percepire la concreta utilità di una ricerca costante della Qualità;
  • i cambiamenti strutturali e organizzativi necessari per l’adeguamento alle condizioni esterne;
  • i cambiamenti indotti dagli aggiornamenti normativi;
  • un’attenzione al concetto di qualità totale, cioè estesa a qualsiasi tipo di attività – sia produttiva che di servizio;

I quattro fattori comportano per il Quality Manager livelli di difficoltà molto diversi:

  • il primo e l’ultimo, cioè quelli relativi all’applicazione pratica, sono quelli che richiedono la piena disponibilità di chi deve, nell’operatività quotidiana, dare applicazione pratica ai criteri della qualità;
  • gli altri due possono essere affrontati e risolti direttamente dal Quality Manager.

In ogni caso, il Quality Manager deve saper far percepire a tutta l’Organizzazione l’importanza di una piena simbiosi tra chi guida il processo “Qualità” e chi guida gli altri processi, di qualsiasi genere: produttivi, servizi, Risorse Umane, comunicazioni, ecc. Il Quality Manager è prima di tutto il promotore e il supporto della Qualità.

Deve, pertanto possedere l’insieme di competenze comportamentali/relazionali che gli consentano di adempiere a tale ruolo con efficacia ed efficienza

Obiettivi

  • Affrontare il mondo della “qualità” in un’ottica di impronta più proattiva che reattiva
  • Diventare consapevoli che le competenze trasversali (soft skill) sono supporto indispensabile alle competenze tecniche (hard skill) per il raggiungimento dei risultati
  • Individuare quali soft skill influiscono in maniera più costruttiva sul ruolo di Quality Manager
  • Individuare le eventuali aree di debolezza e le modalità di riduzione delle stesse
  • Conoscere metodi e strumenti personalizzati o personalizzabili per orientare le relazioni interpersonali verso persuasione, motivazione, condivisione e coinvolgimento

Risultati Attesi

Per l’Organizzazione

  • Incremento di efficacia ed efficienza dell’apporto professionale delle persone
  • Miglioramento delle relazioni interne e conseguente riduzione delle inefficienze da difficoltà comunicative o da conflitti

Per il Quality Manager

  • Possibilità di esprimere completamente le proprie potenzialità
  • Miglioramento del clima relazionale
  • Diminuzione dello stress

Per chi si relaziona con il Quality Manager

  • Miglioramento dei risultati e, perciò, maggiore soddisfazione personale
  • Incremento del senso di appartenenza
  • Riduzione delle difficoltà e possibilità di concentrarsi sugli obiettivi

Destinatari

Responsabili di processo che mirano a:

  • dare effettiva consistenza al loro impegno per alzare il livello qualitativo dell’ambito in cui operano;
  • contribuire alla crescita del livello qualitativo generale con l’esempio e la condivisione di pratiche e strumenti operativi efficaci.

Chiunque ambisca a:

  • dotarsi di conoscenze e competenze spendibili per la propria crescita professionale;
  • ricoprire un ruolo strategico per l’Organizzazione in cui opera.

Requisiti: curiosità intellettuale – spinta innovativa – disponibilità alla contaminazione tra ragione ed emozione

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Il corso “Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione” è creato da FORMED che ne detiene tutti i diritti.