Le competenze relazionali e comportamentali. Una lezione aperta al Museo della Seta di Como

Si è conclusa con successo la seconda edizione del corso Certificate of Advanced Study (CAS) presieduto dalla SUPSI (Scuola Universitaria Professionale
della Svizzera Italiana), e promosso da Associazione Ex Allievi del Setificio APS, Fondazione Setificio, Museo della Seta, Istituto Paolo Carcano ed Enfapi.
In occasione della conclusione, la docente e referente del corso, Elia Contoz, ha guidato una lezione aperta e un dibattito per evidenziare i risultati ottenuti dai partecipanti, oltre a testimonianze sulla rilevanza delle Soft Skill nel mondo del lavoro.

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La PALESTRA delle SOFT SKILL – Diventare cintura nera nel lavoro – Valle d’Aosta

Premessa: Perché un percorso dedicato alle SOFT SKILL in Valle d’Aosta?

L’intervento formativo è indirizzato all’acquisizione e allo sviluppo delle SOFT SKILL, è organizzato da AVI Servizi s.r.l. (Confindustria Valle d’Aosta) ed è erogato da FORMED.

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità. A questa condizione si è sovrapposto l’impatto della pandemia dagli effetti epocali.

La consapevolezza che nulla tornerà ad essere esattamente come prima e che – fattore molto importante – le approssimazioni, i limiti, le carenze che finora potevano essere accettabili, non potranno più esserlo: e ciò non in un futuro più o meno lontano, ma già da subito!

Il cosiddetto ritorno alla normalità non sarà il ritorno a qualcosa che conosciamo, ma sarà l’avventurarsi in modalità lavorative da ridisegnare.

La possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in una situazione così complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (SOFT SKILL).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando un supporto imprescindibile a quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle modalità relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, possono difficilmente essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

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Obiettivi

Il percorso formativo propone le competenze che maggiormente contribuiscono a elevare il proprio profilo professionale e la capacità di aumentare il valore della propria attività in azienda.

Si tratta, infatti di competenze che consentono di impostare e diffondere all’interno dell’azienda le seguenti best practices:

  • dare concretezza allo slancio e alle capacità di innovazione;
  • migliorare il livello professionale delle persone, partendo dal confronto oggettivo tra capacità necessarie e capacità possedute;
  • reagire alla pressione, trasformandola in motore propulsivo;
  • disporre di metodi e tecniche per ottenere quello che occorre con efficacia ed efficienza;
  • passare ad una guida delle persone responsabile e consapevole;
  • riuscire ad utilizzare al meglio la risorsa tempo, sempre più ridotta;
  • individuare le linee guida operative per una gestione di elevato contenuto prestazionale alla propria Organizzazione;
  • trovare metodologie operative, efficaci e facilmente applicabili, per eliminare i costi superflui;
  • dare al rapporto con il centro dell’interesse aziendale – il Cliente – una configurazione strutturata;
  • impostare l’azione commerciale con logica di processo per riuscire a valorizzare e implementare le capacità presenti o farne nascere di nuove;
  • razionalizzare la comunicazione a mezzo e-mail per garantirne l’efficacia ed eliminarne i rischi di inefficienza.

Struttura

Il percorso si sviluppa in 11 moduli.

È possibile la partecipazione sia a tutto il percorso che a uno o più moduli.

Ogni modulo viene realizzato in blocchi da 4 h/cad.

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali / comportamentali. In particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli.

Requisiti: Avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio minimo: Diploma scuola media superiore.

Moduli:

  • STRESS o NON STRESS: questo è il dilemma… Oppure no? Tecniche per comprendere, padroneggiare e valorizzare lo stress
  • La NEGOZIAZIONE: Espressione di capacità di esercizio della leadership, di coinvolgimento, di focus sugli obiettivi
  • LEADERSHIP: Responsabilità di guida delle persone e di promozione delle competenze
  • La GESTIONE del TEMPO: Diventare padroni del proprio tempo = diventare padroni del proprio lavoro
  • L’ORGANIZZAZIONE INTELLIGENTE: Imparare dagli errori o imparare ad evitare gli errori?
  • AGGREDIRE I COSTI: “Caccia” ai costi inutili
  • VENDERE è ARTE: Innovazione metodologica e componente “artistica” della vendita
  • IL CLIENTE: Innovazione concettuale e metodologica del rapporto con il cliente
  • E-MAIL: quanto mi sei amica? Un quadro di riferimento pratico per il miglior utilizzo dello strumento in termini di efficacia e di efficienza
  • CREARE ATTEGGIAMENTI di INNOVAZIONE in AZIENDA: La competenza per scalare il futuro
  • MISURAZIONE delle COMPETENZE: Trovare il migliore equilibrio tra le attività da svolgere e le persone incaricate di svolgerle

Informazioni

Per tutte le informazioni riguardo il percorso La PALESTRA delle SOFT SKILL – Diventare cintura nera nel lavoro – Valle d’Aosta:

Elia Contoz

e.contoz@formed.info

Telefono (+39) 335 61 33 240‬ – (+39) 0165 76 78 47

Programma completo e iscrizioni

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Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione

Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione

Le competenze hard e le competenze soft: la simbiosi vincente!

 

Descrizione

La capacità di guida e diffusione di percorsi efficaci verso la QUALITA’ richiedono un patrimonio di competenze che valorizzino quelle tecniche e l’impegno!

Lo scenario nel quale si trova a operare chi promuove la qualità è normalmente caratterizzato da quattro fattori che tendono a sfociare in altrettante criticità:

  • la difficoltà a far percepire la concreta utilità di una ricerca costante della Qualità;
  • i cambiamenti strutturali e organizzativi necessari per l’adeguamento alle condizioni esterne;
  • i cambiamenti indotti dagli aggiornamenti normativi;
  • un’attenzione al concetto di qualità totale, cioè estesa a qualsiasi tipo di attività – sia produttiva che di servizio;

I quattro fattori comportano per il Quality Manager livelli di difficoltà molto diversi:

  • il primo e l’ultimo, cioè quelli relativi all’applicazione pratica, sono quelli che richiedono la piena disponibilità di chi deve, nell’operatività quotidiana, dare applicazione pratica ai criteri della qualità;
  • gli altri due possono essere affrontati e risolti direttamente dal Quality Manager.

In ogni caso, il Quality Manager deve saper far percepire a tutta l’Organizzazione l’importanza di una piena simbiosi tra chi guida il processo “Qualità” e chi guida gli altri processi, di qualsiasi genere: produttivi, servizi, Risorse Umane, comunicazioni, ecc. Il Quality Manager è prima di tutto il promotore e il supporto della Qualità.

Deve, pertanto possedere l’insieme di competenze comportamentali/relazionali che gli consentano di adempiere a tale ruolo con efficacia ed efficienza

Obiettivi

  • Affrontare il mondo della “qualità” in un’ottica di impronta più proattiva che reattiva
  • Diventare consapevoli che le competenze trasversali (soft skill) sono supporto indispensabile alle competenze tecniche (hard skill) per il raggiungimento dei risultati
  • Individuare quali soft skill influiscono in maniera più costruttiva sul ruolo di Quality Manager
  • Individuare le eventuali aree di debolezza e le modalità di riduzione delle stesse
  • Conoscere metodi e strumenti personalizzati o personalizzabili per orientare le relazioni interpersonali verso persuasione, motivazione, condivisione e coinvolgimento

Risultati Attesi

Per l’Organizzazione

  • Incremento di efficacia ed efficienza dell’apporto professionale delle persone
  • Miglioramento delle relazioni interne e conseguente riduzione delle inefficienze da difficoltà comunicative o da conflitti

Per il Quality Manager

  • Possibilità di esprimere completamente le proprie potenzialità
  • Miglioramento del clima relazionale
  • Diminuzione dello stress

Per chi si relaziona con il Quality Manager

  • Miglioramento dei risultati e, perciò, maggiore soddisfazione personale
  • Incremento del senso di appartenenza
  • Riduzione delle difficoltà e possibilità di concentrarsi sugli obiettivi

Destinatari

Responsabili di processo che mirano a:

  • dare effettiva consistenza al loro impegno per alzare il livello qualitativo dell’ambito in cui operano;
  • contribuire alla crescita del livello qualitativo generale con l’esempio e la condivisione di pratiche e strumenti operativi efficaci.

Chiunque ambisca a:

  • dotarsi di conoscenze e competenze spendibili per la propria crescita professionale;
  • ricoprire un ruolo strategico per l’Organizzazione in cui opera.

Requisiti: curiosità intellettuale – spinta innovativa – disponibilità alla contaminazione tra ragione ed emozione

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Il corso “Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione” è creato da FORMED che ne detiene tutti i diritti.