Le emozioni sono un ostacolo al lavoro?

C’è un’idea che circola da molto tempo negli ambienti professionali (e che resiste, nonostante tutto): che il lavoro serio richieda distanza emotiva e che chi si fa coinvolgere troppo sia meno efficace di chi sa mantenere la freddezza. Che la razionalità sia la sola bussola affidabile in azienda.

Personalmente, ho smesso di crederci da molto. Non per una questione teorica, ma per quello che vedo ogni giorno nelle aziende.

Il momento in cui tutto si blocca

Mi capita spesso di osservare questo schema: una persona competente, preparata, che conosce perfettamente il proprio lavoro, che a un certo punto si blocca. Non perché non sappia cosa fare, ma perché qualcosa (una critica ricevuta, una tensione con un collega, una scadenza che incombe) ha già preso il sopravvento prima che il lavoro cominci davvero. Si tratta del funzionamento normale di una mente umana in un contesto ad alta pressione. Il problema è che nessuno ci ha mai insegnato cosa fare quando accade.

Il paradigma dominante (quello che ci dice che in ufficio le emozioni vanno lasciate fuori dalla porta) non elimina le emozioni. Le spinge sottotraccia, dove continuano a lavorare senza che nessuno le governi. Il risultato è una razionalità che reagisce invece di scegliere.

Competenza emotiva: cosa significa

Preferisco parlare di competenza emotiva piuttosto che di intelligenza emotiva. Una competenza, infatti, si apprende, si allena, migliora nel tempo.

Non si tratta di diventare più sensibili, o di parlare di sé con i colleghi. Si tratta di sviluppare cinque capacità specifiche che, usate insieme, cambiano il modo in cui funzioniamo nelle relazioni professionali:

  1. Consapevolezza di sé. Riconoscere cosa si prova nel momento in cui lo si prova, senza aspettare che l’emozione esploda o si sedimenti.
  2. Autoregolazione. Non reprimere ma orientare, scegliere come rispondere invece di reagire in automatico.
  3. Motivazione interna. Non dipende da fattori esterni e dà un senso di direzione che rimane stabile anche quando le condizioni non sono favorevoli.
  4. Empatia. La capacità di leggere gli stati d’animo altrui e di usare quella lettura per costruire relazioni più efficaci.
  5. Abilità sociali. Il saper usare le prime quattro capacità con sensibilità e intuito.

Ho una buona notizia: nessuna di queste è innata. Tutte possono essere sviluppate.

L’emotività come motore, la ragione come guida

Come un motore, l’emotività dà la spinta, l’energia, la direzione di fondo. La guida della ragione indirizza questa spinta, la calibra, la trasforma in azione utile. Separarle o, peggio, credere che la ragione possa funzionare senza emotività, porta a un’efficienza fragile, che si incrina sotto la prima pressione.

Quando le due componenti lavorano insieme, invece, ecco succedere qualcosa di concreto: le decisioni diventano più chiare. Le relazioni reggono meglio ai momenti difficili, la motivazione non dipende più solo dalle condizioni esterne. E il livello di stress si abbassa, non perché i problemi spariscano, ma perché si cambia il modo in cui ci rapportiamo a loro.

Una domanda da portarsi dietro

Quale emozione tendi a silenziare più spesso quando sei al lavoro?
Non c’è una risposta giusta. Ma fermarsi a cercarla è un ottimo inizio. Perché la competenza emotiva non inizia con una tecnica o un modello. Inizia con la disponibilità a guardare quello che sta già accadendo dentro di noi e a smettere di considerarlo un semplice disturbo.

Vuoi lavorarci?

Il 23, 27 e 28 aprile 2026 condurrò il modulo Intelligenza Emotiva nell’ambito della Palestra Soft Skills organizzata da APMS – Associazione Project Management Svizzera. Tre sessioni online per esplorare la propria mappa emotiva, riconoscere i meccanismi che bloccano le performance e costruire un piano di sviluppo individuale.

Le iscrizioni sono aperte fino al 17 aprile: iscriviti qui

Gestione del tempo: perché non basta una to-do list

C’è una parola che viene usata spesso in modo sbagliato quando si parla di tempo: gestione.

Gestiamo il lavoro di chi collabora con noi, gestiamo i progetti, gestiamo i conflitti. Ma il tempo funziona diversamente: non si gestisce come una risorsa che possiamo modulare, aumentare o recuperare. Il tempo passa e sparisce. Semplicemente.

Allora la domanda giusta non è come faccio a gestire meglio il mio tempo?, ma chi guida il mio tempo?

Il problema non è la quantità di tempo. È la consapevolezza.

Nei miei anni di lavoro con professioniste e professionisti in azienda, ho incontrato raramente persone pigre. Ho incontrato invece, molto spesso, persone reattive: che corrono da una priorità all’altra, che rispondono alle urgenze degli altri prima di occuparsi delle proprie, che arrivano a fine giornata con la sensazione di aver lavorato moltissimo senza aver fatto le cose davvero importanti.

Questo è un problema di consapevolezza.

Il primo passo per diventare padroni del proprio tempo non è comprare un’agenda nuova o scaricare l’app giusta. Serve fermarsi e chiedersi: come sto davvero usando il mio tempo? Non come penso di usarlo, ma come lo uso effettivamente. L’autovalutazione è scomoda, spesso sgradevole. Ma è il punto di partenza obbligatorio.

FIFO o LIFO: la scelta che cambia tutto

Nel magazzino della logistica esistono due approcci per gestire le scorte: FIFO (First In, First Out) e LIFO (Last In, First Out). Lo stesso principio si applica (spesso inconsapevolmente) alla gestione delle priorità lavorative.

Chi segue la logica FIFO affronta i compiti nell’ordine in cui arrivano: prima ciò che è arrivato prima. È un approccio rassicurante, ordinato, ma non necessariamente efficace. Chi lavora in LIFO tende invece a occuparsi dell’ultimo arrivato — l’email più recente, la richiesta dell’ultimo momento — spingendo tutto il resto in fondo alla lista. Nessuno dei due approcci è sbagliato per definizione. Il problema è applicarli senza consapevolezza, per abitudine o per reazione all’urgenza percepita, invece che in base a una scelta ragionata. La vera competenza sta nel saper scegliere: quando ha senso seguire l’ordine di arrivo, e quando invece è necessario ridefinire le priorità.

I vampiri del tempo: esistono, e si nascondono bene

C’è un’altra categoria che merita attenzione: i cosiddetti vampiri del tempo. Non sono solo colleghi fastidiosi (anche se a volte sono molto simili): sono abitudini, dinamiche e situazioni che erodono le ore disponibili in modo subdolo, spesso invisibile:

  • Le riunioni senza ordine del giorno chiaro
  • La difficoltà a dire no
  • L’abitudine di controllare le email ogni dieci minuti
  • Il perfezionismo che trasforma compiti semplici in operazioni infinite
  • La procrastinazione, che spesso non è pigrizia ma paura mascherata.

Riconoscere i propri vampiri del tempo è un esercizio che richiede onestà. Esorcizzarli richiede metodo. Non basta la buona volontà: servono tecniche concrete e un approccio strutturato, che consenta di disarmare i fattori condizionanti invece di subirli passivamente.

Dire no senza senso di colpa: la competenza più sottovalutata

Tra tutte le capacità legate alla gestione del tempo, quella che trovo più difficile da sviluppare (ma più trasformativa quando si acquisisce) è la capacità di dire no. No a una richiesta che non è prioritaria. No a una riunione che non aggiunge valore. No a un impegno che si aggiunge a una lista già sovraccarica.

Il senso di colpa che accompagna il rifiuto è reale, e spesso radicato in dinamiche relazionali profonde. Ma c’è una distinzione fondamentale che vale la pena fare: dire no a una cosa significa dire sì a qualcos’altro. Significa scegliere consapevolmente dove investire il proprio tempo e la propria energia, invece di distribuirli in modo indifferenziato seguendo le richieste degli altri. Significa prendersi la responsabilità verso il proprio lavoro e, alla lunga, anche verso le persone con cui lavoriamo.

Disegnare il proprio tempo: un’azione concreta

Tutto ciò che ho descritto finora converge verso un concetto che mi sta particolarmente a cuore: la possibilità e la necessità di disegnare il proprio tempo. Non subire il tempo come qualcosa che ci accade. Non lasciare che siano le urgenze degli altri a strutturare le nostre giornate. Ma costruire, con metodo e consapevolezza, un uso del tempo che rifletta le proprie priorità, i propri obiettivi, il proprio stile di lavoro. Non è una questione di carattere o di fortuna: è una competenza che si apprende, si allena e si consolida nel tempo.

Vuoi iniziare a lavorarci?

Il 14, 15 e 20 aprile 2026 condurrò il modulo “Gestione del Tempo con Produttività” nell’ambito della Palestra Soft Skills organizzata da APMS – Associazione Project Management Svizzera.

Tre sessioni online, in orario serale (17.30–21.00), per lavorare su metodi concreti, tecniche operative e un piano di sviluppo individuale.

Le iscrizioni sono aperte fino al 9 aprile.

👉 Iscriviti qui

Il percorso per costruire le competenze che fanno la differenza

Palestra Soft Skill

Le competenze tecniche sono indispensabili, ma da sole non bastano. In un contesto lavorativo fatto di cambiamenti rapidi, relazioni complesse e modalità di lavoro in continua evoluzione, sono le competenze trasversali — le soft skill — a determinare la qualità dei risultati.

Non si tratta di doti innate: sono capacità che si possono apprendere, allenare e consolidare con un percorso strutturato. Esattamente come si fa in palestra con il corpo, qui si lavora sulle capacità comportamentali e relazionali che sostengono — e potenziano — tutto il resto.

La Palestra Soft Skill è il percorso formativo tenuto da Elia Contoz e organizzato da APMS — Associazione Project Management Svizzera, pensato per chi ricopre o ambisce a ricoprire ruoli di responsabilità e vuole dotarsi degli strumenti concreti per guidare persone, gestire il tempo, negoziare con efficacia e affrontare le sfide quotidiane con maggiore consapevolezza.

8 moduli, da marzo a giugno 2026

Ogni modulo prevede 3 sessioni da 3,5 ore ciascuna (10,5 ore totali per modulo), con un mix di basi concettuali, esercitazioni pratiche individuali e di gruppo, e un piano di sviluppo individuale.

1. Stress o non stress: questo è il dilemma, oppure no?

2 · 3 · 9 marzo 2026 — Online | Iscrizioni entro il 25 febbraio
Lo stress, se gestito, diventa un alleato. Se sottovalutato, logora. Questo modulo fornisce strategie e tecniche per passare da una condizione passiva (subire lo stress) a una attiva (gestirlo), valorizzando l’energia positiva e disinnescando quella negativa. Si lavora sulla mappa personale dello stress, sui fattori scatenanti e sulle pratiche concrete di gestione.
Iscriviti a questo modulo

2. Negoziazione

16 · 17 · 23 marzo 2026 — Online | Iscrizioni entro l’11 marzo
Negoziare significa raggiungere accordi con chi vive e lavora con noi: tra colleghi, tra responsabili e collaboratori, con clienti e fornitori. Questo modulo affronta la struttura del processo negoziale, le strategie win-win, gli strumenti di creatività e innovazione e la componente emotiva del negoziato, per condurre trattative efficaci dentro e fuori l’azienda.
Iscriviti a questo modulo

3. Fondamenti della leadership

24 · 30 · 31 marzo 2026 — Online | Iscrizioni entro il 18 marzo
Guidare sé stessi per guidare gli altri. Il modulo lavora su self leadership, leadership verso i collaboratori, membership e costruzione del team. Si esplorano stili di leadership, il rapporto tra carisma e responsabilità, e si costruiscono le basi per una guida consapevole delle persone e delle competenze — soft e hard — del proprio gruppo di lavoro.
Iscriviti a questo modulo

4. Gestione del tempo con produttività

14 · 15 · 20 aprile 2026 — Online | Iscrizioni entro il 9 aprile
Il tempo è la risorsa più deperibile: una volta consumato, non si recupera. Questo modulo aiuta a disegnare il proprio tempo su misura, riconoscendo e disarmando i fattori che lo erodono — i cosiddetti “vampiri” del tempo. Si lavora su priorità, autodisciplina, problem solving e capacità decisionale, con pratiche di time management anche digitale.
Iscriviti a questo modulo

5. Intelligenza emotiva

23 · 27 · 28 aprile 2026 — Online | Iscrizioni entro il 17 aprile
L’emotività non è il contrario della razionalità: ne è il motore. Il modulo guida alla scoperta dell’universo emotivo — dalle 5 abilità dell’intelligenza emotiva agli errori cognitivi all’origine dei comportamenti problematici — fino all’intelligenza sociale e all’empatia applicata. L’obiettivo è costruire una vera competenza emotiva, scoprendo le componenti costruttive ed eliminando quelle negative.
Iscriviti a questo modulo

6. La delega

4 · 5 · 11 maggio 2026 — Online | Iscrizioni entro il 29 aprile
Delegare non è scaricare compiti: è un processo di crescita, responsabilizzazione e valorizzazione delle persone. Il modulo affronta la mappa completa della delega — tipologie, livelli, le 7 fasi di una delega efficace, azioni correttive — e lavora sul binomio stima e fiducia che distingue una leadership accentratrice da una capace di far crescere il team.
Iscriviti a questo modulo

7. Gestione e risoluzione dei conflitti

18 · 19 · 21 maggio 2026 — Online | Iscrizioni entro il 13 maggio
Conoscere i meccanismi della conflittualità è il primo passo per ridurne l’impatto. Il modulo esplora le fasi di nascita del conflitto, le cause scatenanti, le conseguenze della negazione, e fornisce strumenti concreti di gestione costruttiva: il potere delle domande, l’intelligenza emotiva applicata, l’assertività, la ricostruzione della fiducia.
Iscriviti a questo modulo

8. Soft Skill: competenze relazionali-comportamentali

28 maggio · 1 · 2 giugno 2026 — In presenza (Lugano – CH) | Iscrizioni entro il 22 maggio
Il modulo conclusivo è dedicato all’esplorazione della propria potenzialità inespressa. Si parte dall’autovalutazione dello stato dell’arte delle proprie competenze trasversali, si costruisce una mappa personalizzata delle soft skill necessarie al proprio ruolo, e si definisce un piano d’azione concreto per colmare le lacune e valorizzare i talenti disponibili.
Iscriviti a questo modulo

A chi si rivolge

A tutte le persone che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali: chi ricopre ruoli di responsabilità, chi aspira a farlo, chi coordina persone o progetti e chi vuole elevare il proprio profilo professionale investendo sulle competenze che contano davvero. L’unico requisito è la curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Iscrizioni e informazioni

Per iscriverti, clicca sul link del modulo che ti interessa. Per consultare il calendario completo degli eventi APMS, vai alla pagina APMS — News & Events

Parte a febbraio la nuova edizione del CAS SUPSI dedicato alle Soft Skill

📅 Dal 13 febbraio al 26 giugno 2025

📍 Modalità: online e in presenza presso il Museo della Seta di Como

Scopri di più

le Soft Skill rappresentano il supporto indispensabile delle competenze tecniche. Consentono di affrontare con successo le sfide lavorative, mettendo in grado di avere una comunicazione efficace e una leadership proattiva, di saper gestire lo stress e una negoziazione costruttiva. Sono assolutamente essenziali per chiunque voglia crescere professionalmente e aumentare il valore che porta alla propria azienda.
 
Attraverso un approccio innovativo e molto pratico, il percorso ti permette di:
  • Scoprire e sviluppare il tuo potenziale
  • Potenziare la tua leadership, comunicazione e resilienza
  • Migliorare la gestione del tempo e delle relazioni professionali
  • Affrontare situazioni complesse con tecniche avanzate di problem solving e negoziazione.

Informazioni generali

Destinatari: tutti coloro che desiderano acquisire le competenze che stanno alla base di ogni struttura organizzativa – relazioni e comportamenti. che vogliono, perciò, farle entrare nel proprio bagaglio professionale, per trarne la spinta verso un innalzamento delle capacità operative, con sostanziali ricadute positive su di sé e sull’azienda nella quale operano.

Requisiti:
diploma di scuola media superiore e, soprattutto, curiosità verso una possibilità di  cambiamento ad alta potenzialità migliorativa.

📧 Per informazioni: Elia Contoz – e.contoz@formed.info – Tel. +39 335 61 33 240

📩 Per iscrizioni: Enfapi Como – info.lurate@enfapicomo.com – Tel. +39 031 491541

Vai al programma 

 

Confermata la docenza per la nuova ed. CAS Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività

È in partenza il prossimo settembre la nuova edizione del CAS Sviluppo delle Soft Skill: le nuove competenze per la gestione di progetti e attività, organizzato da SUPSI e di cui sono felice di curare la docenza. 
Il percorso, strutturato in architettura dinamica e personalizzabile, si concentrerà sulle abilità di comunicazione e interazioni interpersonali, fondamentali per una gestione funzionale dei progetti. 

Clicca qui per saperne di più e per iscriverti! 

 

SOFT SKILL: Le competenze trasversali/relazionali/comportamentali dei docenti per affrontare il cambiamento socio/culturale

SOFT SKILL: Le competenze trasversali, relazionali e comportamentali dei docenti per affrontare il cambiamento socio/culturale

 [PIANO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI | Percorso formativo Anno Scolastico 2023/2024]

L’esperienza formativa è incentrata sull’esplorazione e l’approfondimento di quelle competenze che consentono ai docenti di esprimere tutto il proprio potenziale di conoscenze, di impegno, di passione, in un contesto che si è andato modificando e continuerà a modificarsi con sempre maggiore velocità e imprevedibilità.
Diventa decisiva una maggiore consapevolezza delle conseguenti trasformazioni del ruolo richieste dalla realtà e la capacità di proporre modalità operative finalizzate a rendere più efficaci e soddisfacenti i comportamenti, grazie all’individuazione degli opportuni supporti all’agire quotidiano.
L’impostazione del progetto si fonda sulla certezza, derivata dagli studi e dalle esperienze, che i docenti, scoprendo e approfondendo le competenze relazionali/comportamentali, sapranno ridurre il livello di stress negativo e aumentare lo stress positivo, assumere modalità proattive acquisendo maggiore autorevolezza.
I contenuti riguardano l’area relativa alle modalità di interagire, di gestire le criticità, di comunicare tra adulti e con i minori secondo i più aggiornati criteri delle neuroscienze applicate all’ambito professionale, portando a mettere i docenti nelle migliori condizioni per affrontare il presente e ri-progettarsi per il futuro.

A chi è destinato

Docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado

Le finalità del percorso

  • Affrontare la quotidianità in ambiente scolastico in un’ottica che renda concretamente dominante la proattività rispetto alla reattività
  • Diventare consapevoli che le competenze trasversali (soft skill) sono supporto indispensabile alle competenze tecniche (hard skill) per il raggiungimento dei risultati, ovvero dare forza al saper essere per valorizzare il saper fare
  • Individuare quali soft skill influiscono in maniera più costruttiva sul ruolo di docente
  • Individuare le eventuali aree di debolezza e le modalità di riduzione delle stesse
  • Conoscere metodi e strumenti personalizzati o personalizzabili per orientare le relazioni interpersonali verso persuasione e motivazione, passando da un’impostazione tradizionale di spinta a quella più innovativa (e sicuramente più efficace) di traino
  • Crearsi un bagaglio di conoscenze e di strumenti applicativi per traghettare l’approccio comunicativo da una logica intuitivo/istintiva a una logica strutturata, migliorandone significativamente il contributo all’ottenimento dei risultati

4 moduli, strutturati come segue:

Inquadramento preliminare – 3h

  • Il nuovo ruolo del docente
  • I paradigmi dal vecchio al nuovo
  • L’identità dell’Istituzione scolastica

I dati in ingresso per l’evoluzione del ruolo – 6h

  • Hard skill -Il saper fare del docente
  • Soft skill-Il saper essere del docente

Mappa delle competenze fondamentali per il docente – 12h

  • Comunicazione
  • Self leadership, membership
  • Dall’Intelligenza Emotiva all’Intelligenza Sociale
  • Problem solving e creatività

Piano di sviluppo personale e nell’istituzione scolastica – 3h

La formatrice

ELIA CONTOZ – pedagogista coach docente Università SUPSI-Lugano

Sede, giorni e orari

Gli incontri si terranno presso l‘Istituto Don Bosco di Aosta i giorni 11-16-23 Aprile e 9-15-22-29 Maggio 2024 dalle 15 alle 18. 

Contattaci per saperne di più! 

 

INTERAGIRE IN CLASSE CON ALUNNI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO (A.P.C. )

INTERAGIRE IN CLASSE CON ALUNNI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO (A.P.C.)

 [PIANO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI | Percorso formativo Anno Scolastico 2023/2024]

Gli alunni e le alunne APC e ADHC richiedono a ogni docente iniziative didattiche e strategie di gestione specifiche e personalizzate. Con questo percorso gratuito per docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria vogliamo implementare le conoscenze, risaltare le iniziative didattiche e le strategie nella gestione delle criticità adottate dalle istituzioni scolastiche valdostane nei confronti di alunni APC e ADHC.

A chi è destinato

Docenti della scuola dell’infanzia e primaria

Il percorso

4 moduli, strutturati come segue:

Mod. Iniziale -In plenaria

Rilevazione dei bisogni e confronto sulle criticità riscontrate in aula e nelle relazioni con i genitori

Mod.1 Riflessioni dell’esperto -In plenaria e in sottogruppi suddivisi per ordini di scuola

  • Aspetti teorici: gli alunni APC loro caratteristiche
    • come individuarle?
    • come distinguerle?
  • Come interpretare didatticamente la diagnosi: a chi compete?
  • La relazione con l’équipe: quali comportamenti osservare in classe, registrare, riferire
  • La relazione con i genitori: quali modalità relazionali sono più efficaci?

 Mod.2 Caratteristiche di una didattica inclusiva

  • Obiettivi a breve e medio termine per una strategia di supporto scolastico e familiare
  • La gestione del tempo: come rispettare i bisogni individuali di ogni alunno
  • Lavori in gruppo: individuare un ruolo organizzativo e uno di progetto per ogni alunno considerandone le peculiarità
  • “Lo zaino delle risorse” la progettazione di attività mirate individuali o in coppia

Mod.3 Laboratori con suddivisione docenti per ordini di scuola 

  • Costruzione di un P.D.P. e condivisione della progettazione didattica
  • Analisi delle criticità riscontrate e ricerca di soluzioni
  • Applicazione (Sperimentazione) nelle classi dell’intervento personalizzato
  • Valutazione delle proposte didattiche e definizione di ambiti di miglioramento

Mod.4 Divulgazione delle esperienze

  • Proposta strutturata degli interventi didattici e realizzazione scritta di schede didattiche da pubblicare e condividere nelle I.S.

Le formatrici

ELIA CONTOZ – pedagogista coach docente Università SUPSI-Lugano
ELENA MEYNET – esperta di didattica per alunni APC
ASSUNTA SICILIANO – psicologa esperta in diagnosi alunni APC
FRANCA SCARLACCINI – psicologa esperta in diagnosi alunni APC

Sede, giorni e orari

Gli incontri si terranno presso l‘Istituto Don Bosco di Aosta i giorni 9-16-23 Aprile e 7-14-21-29 Maggio 2024 dalle 17 alle 19; ultimo modulo dalle 15 alle 19. 

Contattaci per saperne di più! 

 

CAS SUPSI Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività – architettura dinamica

CAS SUPSI Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività - architettura dinamica

Le nostre capacità relazionali e comportamentali sono fondamentali per potenziare il nostro profilo professionale. 
Domandiamoci:
possiamo accontentarci di quello che la natura ci ha fornito oppure dobbiamo e vogliamo fare un concreto e rapido salto di qualità?

 

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore, è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali, in particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli. 

Requisiti: avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio: diploma scuola secondaria di secondo grado, laurea triennale, laurea magistrale. 

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

 

Clicca qui per saperne di più e per iscriverti! 

 

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill)

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali, in particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli.

Requisiti: avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio: diploma scuola secondaria di secondo grado, laurea triennale, laurea magistrale.

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

Contatti

Enfapi Como https://www.enfapicomo.net/ .

Associazione Ex Allievi Setificio http://www.exallievisetificio.org/

Fondazione Setificio https://www.fondazionesetificio.it/

I.S.I.S Paolo Carcano http://www.setificio.edu.it/

Museo della Seta https://www.museosetacomo.com/

Informazioni

Elia Contoz e.contoz@formed.info Telefono  +39 335 61 33 240                     

Iscrizioni

Enfapi Como info.lurate@enfapicomo.com Telefono +39 031 491541

Clicca qui per scaricare il programma completo del corso! 

Le competenze relazionali e comportamentali. Una lezione aperta al Museo della Seta di Como

Si è conclusa con successo la seconda edizione del corso Certificate of Advanced Study (CAS) presieduto dalla SUPSI (Scuola Universitaria Professionale
della Svizzera Italiana), e promosso da Associazione Ex Allievi del Setificio APS, Fondazione Setificio, Museo della Seta, Istituto Paolo Carcano ed Enfapi.
In occasione della conclusione, la docente e referente del corso, Elia Contoz, ha guidato una lezione aperta e un dibattito per evidenziare i risultati ottenuti dai partecipanti, oltre a testimonianze sulla rilevanza delle Soft Skill nel mondo del lavoro.

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