SOFT SKILL: Le competenze trasversali/relazionali/comportamentali dei docenti per affrontare il cambiamento socio/culturale

SOFT SKILL: Le competenze trasversali, relazionali e comportamentali dei docenti per affrontare il cambiamento socio/culturale

 [PIANO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI | Percorso formativo Anno Scolastico 2023/2024]

L’esperienza formativa è incentrata sull’esplorazione e l’approfondimento di quelle competenze che consentono ai docenti di esprimere tutto il proprio potenziale di conoscenze, di impegno, di passione, in un contesto che si è andato modificando e continuerà a modificarsi con sempre maggiore velocità e imprevedibilità.
Diventa decisiva una maggiore consapevolezza delle conseguenti trasformazioni del ruolo richieste dalla realtà e la capacità di proporre modalità operative finalizzate a rendere più efficaci e soddisfacenti i comportamenti, grazie all’individuazione degli opportuni supporti all’agire quotidiano.
L’impostazione del progetto si fonda sulla certezza, derivata dagli studi e dalle esperienze, che i docenti, scoprendo e approfondendo le competenze relazionali/comportamentali, sapranno ridurre il livello di stress negativo e aumentare lo stress positivo, assumere modalità proattive acquisendo maggiore autorevolezza.
I contenuti riguardano l’area relativa alle modalità di interagire, di gestire le criticità, di comunicare tra adulti e con i minori secondo i più aggiornati criteri delle neuroscienze applicate all’ambito professionale, portando a mettere i docenti nelle migliori condizioni per affrontare il presente e ri-progettarsi per il futuro.

A chi è destinato

Docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado

Le finalità del percorso

  • Affrontare la quotidianità in ambiente scolastico in un’ottica che renda concretamente dominante la proattività rispetto alla reattività
  • Diventare consapevoli che le competenze trasversali (soft skill) sono supporto indispensabile alle competenze tecniche (hard skill) per il raggiungimento dei risultati, ovvero dare forza al saper essere per valorizzare il saper fare
  • Individuare quali soft skill influiscono in maniera più costruttiva sul ruolo di docente
  • Individuare le eventuali aree di debolezza e le modalità di riduzione delle stesse
  • Conoscere metodi e strumenti personalizzati o personalizzabili per orientare le relazioni interpersonali verso persuasione e motivazione, passando da un’impostazione tradizionale di spinta a quella più innovativa (e sicuramente più efficace) di traino
  • Crearsi un bagaglio di conoscenze e di strumenti applicativi per traghettare l’approccio comunicativo da una logica intuitivo/istintiva a una logica strutturata, migliorandone significativamente il contributo all’ottenimento dei risultati

4 moduli, strutturati come segue:

Inquadramento preliminare – 3h

  • Il nuovo ruolo del docente
  • I paradigmi dal vecchio al nuovo
  • L’identità dell’Istituzione scolastica

I dati in ingresso per l’evoluzione del ruolo – 6h

  • Hard skill -Il saper fare del docente
  • Soft skill-Il saper essere del docente

Mappa delle competenze fondamentali per il docente – 12h

  • Comunicazione
  • Self leadership, membership
  • Dall’Intelligenza Emotiva all’Intelligenza Sociale
  • Problem solving e creatività

Piano di sviluppo personale e nell’istituzione scolastica – 3h

La formatrice

ELIA CONTOZ – pedagogista coach docente Università SUPSI-Lugano

Sede, giorni e orari

Gli incontri si terranno presso l‘Istituto Don Bosco di Aosta i giorni 11-16-23 Aprile e 9-15-22-29 Maggio 2024 dalle 15 alle 18. 

Contattaci per saperne di più! 

 

INTERAGIRE IN CLASSE CON ALUNNI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO (A.P.C. )

INTERAGIRE IN CLASSE CON ALUNNI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO (A.P.C.)

 [PIANO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI | Percorso formativo Anno Scolastico 2023/2024]

Gli alunni e le alunne APC e ADHC richiedono a ogni docente iniziative didattiche e strategie di gestione specifiche e personalizzate. Con questo percorso gratuito per docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria vogliamo implementare le conoscenze, risaltare le iniziative didattiche e le strategie nella gestione delle criticità adottate dalle istituzioni scolastiche valdostane nei confronti di alunni APC e ADHC.

A chi è destinato

Docenti della scuola dell’infanzia e primaria

Il percorso

4 moduli, strutturati come segue:

Mod. Iniziale -In plenaria

Rilevazione dei bisogni e confronto sulle criticità riscontrate in aula e nelle relazioni con i genitori

Mod.1 Riflessioni dell’esperto -In plenaria e in sottogruppi suddivisi per ordini di scuola

  • Aspetti teorici: gli alunni APC loro caratteristiche
    • come individuarle?
    • come distinguerle?
  • Come interpretare didatticamente la diagnosi: a chi compete?
  • La relazione con l’équipe: quali comportamenti osservare in classe, registrare, riferire
  • La relazione con i genitori: quali modalità relazionali sono più efficaci?

 Mod.2 Caratteristiche di una didattica inclusiva

  • Obiettivi a breve e medio termine per una strategia di supporto scolastico e familiare
  • La gestione del tempo: come rispettare i bisogni individuali di ogni alunno
  • Lavori in gruppo: individuare un ruolo organizzativo e uno di progetto per ogni alunno considerandone le peculiarità
  • “Lo zaino delle risorse” la progettazione di attività mirate individuali o in coppia

Mod.3 Laboratori con suddivisione docenti per ordini di scuola 

  • Costruzione di un P.D.P. e condivisione della progettazione didattica
  • Analisi delle criticità riscontrate e ricerca di soluzioni
  • Applicazione (Sperimentazione) nelle classi dell’intervento personalizzato
  • Valutazione delle proposte didattiche e definizione di ambiti di miglioramento

Mod.4 Divulgazione delle esperienze

  • Proposta strutturata degli interventi didattici e realizzazione scritta di schede didattiche da pubblicare e condividere nelle I.S.

Le formatrici

ELIA CONTOZ – pedagogista coach docente Università SUPSI-Lugano
ELENA MEYNET – esperta di didattica per alunni APC
ASSUNTA SICILIANO – psicologa esperta in diagnosi alunni APC
FRANCA SCARLACCINI – psicologa esperta in diagnosi alunni APC

Sede, giorni e orari

Gli incontri si terranno presso l‘Istituto Don Bosco di Aosta i giorni 9-16-23 Aprile e 7-14-21-29 Maggio 2024 dalle 17 alle 19; ultimo modulo dalle 15 alle 19. 

Contattaci per saperne di più! 

 

CAS SUPSI Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività – architettura dinamica

CAS SUPSI Sviluppo delle Soft Skill: Le nuove competenze per la gestione di progetti e attività - architettura dinamica

Le nostre capacità relazionali e comportamentali sono fondamentali per potenziare il nostro profilo professionale. 
Domandiamoci:
possiamo accontentarci di quello che la natura ci ha fornito oppure dobbiamo e vogliamo fare un concreto e rapido salto di qualità?

 

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore, è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali, in particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli. 

Requisiti: avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio: diploma scuola secondaria di secondo grado, laurea triennale, laurea magistrale. 

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

 

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CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill)

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali e comportamentali, in particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli. 

Requisiti: avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio: diploma scuola secondaria di secondo grado, laurea triennale, laurea magistrale. 

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

Contatti

Enfapi Como https://www.enfapicomo.net/ .

Associazione Ex Allievi Setificio http://www.exallievisetificio.org/

Fondazione Setificio https://www.fondazionesetificio.it/

I.S.I.S Paolo Carcano http://www.setificio.edu.it/

Museo della Seta https://www.museosetacomo.com/

Informazioni

Elia Contoz e.contoz@formed.info Telefono  +39 335 61 33 240                     

Iscrizioni

Enfapi Como info.lurate@enfapicomo.com Telefono +39 031 491541

 

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Le competenze relazionali e comportamentali. Una lezione aperta al Museo della Seta di Como

Si è conclusa con successo la seconda edizione del corso Certificate of Advanced Study (CAS) presieduto dalla SUPSI (Scuola Universitaria Professionale
della Svizzera Italiana), e promosso da Associazione Ex Allievi del Setificio APS, Fondazione Setificio, Museo della Seta, Istituto Paolo Carcano ed Enfapi.
In occasione della conclusione, la docente e referente del corso, Elia Contoz, ha guidato una lezione aperta e un dibattito per evidenziare i risultati ottenuti dai partecipanti, oltre a testimonianze sulla rilevanza delle Soft Skill nel mondo del lavoro.

Per scaricare l’articolo completo, clicca qui!

La PALESTRA delle SOFT SKILL – Diventare cintura nera nel lavoro – Valle d’Aosta

Premessa: Perché un percorso dedicato alle SOFT SKILL in Valle d’Aosta?

L’intervento formativo è indirizzato all’acquisizione e allo sviluppo delle SOFT SKILL, è organizzato da AVI Servizi s.r.l. (Confindustria Valle d’Aosta) ed è erogato da FORMED.

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità. A questa condizione si è sovrapposto l’impatto della pandemia dagli effetti epocali.

La consapevolezza che nulla tornerà ad essere esattamente come prima e che – fattore molto importante – le approssimazioni, i limiti, le carenze che finora potevano essere accettabili, non potranno più esserlo: e ciò non in un futuro più o meno lontano, ma già da subito!

Il cosiddetto ritorno alla normalità non sarà il ritorno a qualcosa che conosciamo, ma sarà l’avventurarsi in modalità lavorative da ridisegnare.

La possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in una situazione così complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (SOFT SKILL).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando un supporto imprescindibile a quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle modalità relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, possono difficilmente essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

[vc_row][vc_column][vc_cta h2=”Iscriviti entro il 29 Agosto 2021, riceverai uno sconto del 10% sulla tua formazione – Associati Confindustria e dipendenti ” style=”custom” add_button=”right” btn_title=”ISCRIVITI ORA” btn_style=”flat” btn_shape=”square” custom_background=”#aa0223″ custom_text=”#ffffff” btn_link=”url:https%3A%2F%2Feliacontoz.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2021%2F08%2FLA-PALESTRA-DELLE-SOFT-SKILL.pdf” btn_el_class=”accent” custom_text=”#ffffff”]

Obiettivi

Il percorso formativo propone le competenze che maggiormente contribuiscono a elevare il proprio profilo professionale e la capacità di aumentare il valore della propria attività in azienda.

Si tratta, infatti di competenze che consentono di impostare e diffondere all’interno dell’azienda le seguenti best practices:

  • dare concretezza allo slancio e alle capacità di innovazione;
  • migliorare il livello professionale delle persone, partendo dal confronto oggettivo tra capacità necessarie e capacità possedute;
  • reagire alla pressione, trasformandola in motore propulsivo;
  • disporre di metodi e tecniche per ottenere quello che occorre con efficacia ed efficienza;
  • passare ad una guida delle persone responsabile e consapevole;
  • riuscire ad utilizzare al meglio la risorsa tempo, sempre più ridotta;
  • individuare le linee guida operative per una gestione di elevato contenuto prestazionale alla propria Organizzazione;
  • trovare metodologie operative, efficaci e facilmente applicabili, per eliminare i costi superflui;
  • dare al rapporto con il centro dell’interesse aziendale – il Cliente – una configurazione strutturata;
  • impostare l’azione commerciale con logica di processo per riuscire a valorizzare e implementare le capacità presenti o farne nascere di nuove;
  • razionalizzare la comunicazione a mezzo e-mail per garantirne l’efficacia ed eliminarne i rischi di inefficienza.

Struttura

Il percorso si sviluppa in 11 moduli.

È possibile la partecipazione sia a tutto il percorso che a uno o più moduli.

Ogni modulo viene realizzato in blocchi da 4 h/cad.

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali / comportamentali. In particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli.

Requisiti: Avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio minimo: Diploma scuola media superiore.

Moduli:

  • STRESS o NON STRESS: questo è il dilemma… Oppure no? Tecniche per comprendere, padroneggiare e valorizzare lo stress
  • La NEGOZIAZIONE: Espressione di capacità di esercizio della leadership, di coinvolgimento, di focus sugli obiettivi
  • LEADERSHIP: Responsabilità di guida delle persone e di promozione delle competenze
  • La GESTIONE del TEMPO: Diventare padroni del proprio tempo = diventare padroni del proprio lavoro
  • L’ORGANIZZAZIONE INTELLIGENTE: Imparare dagli errori o imparare ad evitare gli errori?
  • AGGREDIRE I COSTI: “Caccia” ai costi inutili
  • VENDERE è ARTE: Innovazione metodologica e componente “artistica” della vendita
  • IL CLIENTE: Innovazione concettuale e metodologica del rapporto con il cliente
  • E-MAIL: quanto mi sei amica? Un quadro di riferimento pratico per il miglior utilizzo dello strumento in termini di efficacia e di efficienza
  • CREARE ATTEGGIAMENTI di INNOVAZIONE in AZIENDA: La competenza per scalare il futuro
  • MISURAZIONE delle COMPETENZE: Trovare il migliore equilibrio tra le attività da svolgere e le persone incaricate di svolgerle

Informazioni

Per tutte le informazioni riguardo il percorso La PALESTRA delle SOFT SKILL – Diventare cintura nera nel lavoro – Valle d’Aosta:

Elia Contoz

e.contoz@formed.info

Telefono (+39) 335 61 33 240‬ – (+39) 0165 76 78 47

Programma completo e iscrizioni

Per scaricare la brochure con il dettaglio dei singoli moduli, clicca qui!

 

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill)

Leggi l’articolo a conclusione del CAS SUPSI tenutosi a Como.

Descrizione

Tutti coloro che svolgono – o ambiscono a svolgere – un ruolo di responsabilità e di guida delle persone si trovano ad operare in un contesto di drastica rottura dal passato, caratterizzato da cambiamenti rapidi, di difficile inquadramento e di ancor più difficile prevedibilità.

La sua possibilità di ottenere efficacia ed efficienza anche in questa situazione complessa è influenzata in maniera decisiva dalla capacità di mettere in campo due ambiti di competenze: quelle tecniche specifiche (hard skill), la cui padronanza è condizione indispensabile ma non sufficiente, e quelle trasversali attinenti alla sfera comportamentale e relazionale (soft skill).

Queste ultime hanno sempre più un ruolo decisivo per l’ottenimento dei risultati, rappresentando il supporto imprescindibile di quelle tecniche. Si tratta di competenze che, già per loro natura complicate, sono rese ancor più critiche e, al contempo, indispensabili dalla rilevanza delle soluzioni relazionali mediate dalla tecnologia.

Le SOFT SKILL, inoltre, si caratterizzano per la difficoltà a essere sviluppate e consolidate solo con un’impostazione di tipo istintivo, intuitivo o esperienziale: richiedono un percorso di apprendimento specifico che consenta di impadronirsene, trasformandole in patrimonio personale continuamente implementabile.

Scoprire il proprio potenziale, valorizzare l’interazione con gli altri, contribuire alla crescita dello spirito di appartenenza, diffondere la flessibilità ai cambiamenti e la capacità di negoziare, avere il focus sulla soluzione dei problemi: sono le competenze che conferiscono un alto profilo professionale.

CAS SUPSI Le competenze RELAZIONALI/COMPORTAMENTALI (Soft Skill) si caratterizza per i contenuti e gli apporti pragmatico/applicativi, in maniera tale da permettere a chi già ricopre un ruolo di responsabilità di elevare la propria professionalità, potenziando le risorse possedute.

Consente, anche, a chi punta a raggiungere posizioni di maggiore responsabilità di impadronirsi degli strumenti per affrontare con sicurezza sia la sfida del passaggio a nuovi ruoli, sia di sapersi proporre.

Il percorso, di 120 ore è suddiviso in 11 moduli tematici.

Obiettivi

  • Sviluppare il proprio potenziale, aumentando la sicurezza in sé stessi e la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza
  • Implementare le performance individuali, la motivazione e il senso di autoefficacia, la tensione ai risultati personali e aziendali, l’assertività e la capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Sviluppare la leadership nelle sue declinazioni: self leadership, membership e costruzione del team
  • Prendere consapevolezza della rilevanza dei comportamenti per il raggiungimento degli obiettivi
  • Acquisire le competenze che consentono di capire e farsi capire velocemente senza equivoci
  • Riconoscere e gestire le emozioni, indirizzandole agli obiettivi personali e professionali
  • Saper affrontare lo stress, riducendone le conseguenze negative e sfruttandone lo stimolo costruttivo
  • Disporre delle conoscenze concettuali e operative che consentono di condurre negoziazioni proficue e di gestire i conflitti

Destinatari

Tutti coloro che desiderano sviluppare e consolidare le proprie capacità relazionali / comportamentali. In particolare coloro che svolgono ruoli di responsabilità o che ambiscono a svolgerli.

Requisiti: Avere curiosità intellettuale verso innovazioni concettuali e metodologiche.

Titolo di studio minimo: Diploma scuola media superiore

Certificato

Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio del Certificate of Advanced Studies (CAS -10 ECTS).

L’ottenimento del Certificato e dei relativi crediti è subordinato alla produzione e presentazione di un elaborato scritto relativo ad una delle tematiche trattate durante il percorso formativo.

Contatti

Enfapi Como https://www.enfapicomo.net/ .

Associazione Ex Allievi Setificio http://www.exallievisetificio.org/

Fondazione Setificio https://www.fondazionesetificio.it/

I.S.I.S Paolo Carcano http://www.setificio.edu.it/

Museo della Seta https://www.museosetacomo.com/

Informazioni

Elia Contoz e.contoz@formed.info Telefono  +39 335 61 33 240                     

Iscrizioni

Termine d’iscrizione 14/01/2022

 

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Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione

Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione

Le competenze hard e le competenze soft: la simbiosi vincente!

 

Descrizione

La capacità di guida e diffusione di percorsi efficaci verso la QUALITA’ richiedono un patrimonio di competenze che valorizzino quelle tecniche e l’impegno!

Lo scenario nel quale si trova a operare chi promuove la qualità è normalmente caratterizzato da quattro fattori che tendono a sfociare in altrettante criticità:

  • la difficoltà a far percepire la concreta utilità di una ricerca costante della Qualità;
  • i cambiamenti strutturali e organizzativi necessari per l’adeguamento alle condizioni esterne;
  • i cambiamenti indotti dagli aggiornamenti normativi;
  • un’attenzione al concetto di qualità totale, cioè estesa a qualsiasi tipo di attività – sia produttiva che di servizio;

I quattro fattori comportano per il Quality Manager livelli di difficoltà molto diversi:

  • il primo e l’ultimo, cioè quelli relativi all’applicazione pratica, sono quelli che richiedono la piena disponibilità di chi deve, nell’operatività quotidiana, dare applicazione pratica ai criteri della qualità;
  • gli altri due possono essere affrontati e risolti direttamente dal Quality Manager.

In ogni caso, il Quality Manager deve saper far percepire a tutta l’Organizzazione l’importanza di una piena simbiosi tra chi guida il processo “Qualità” e chi guida gli altri processi, di qualsiasi genere: produttivi, servizi, Risorse Umane, comunicazioni, ecc. Il Quality Manager è prima di tutto il promotore e il supporto della Qualità.

Deve, pertanto possedere l’insieme di competenze comportamentali/relazionali che gli consentano di adempiere a tale ruolo con efficacia ed efficienza

Obiettivi

  • Affrontare il mondo della “qualità” in un’ottica di impronta più proattiva che reattiva
  • Diventare consapevoli che le competenze trasversali (soft skill) sono supporto indispensabile alle competenze tecniche (hard skill) per il raggiungimento dei risultati
  • Individuare quali soft skill influiscono in maniera più costruttiva sul ruolo di Quality Manager
  • Individuare le eventuali aree di debolezza e le modalità di riduzione delle stesse
  • Conoscere metodi e strumenti personalizzati o personalizzabili per orientare le relazioni interpersonali verso persuasione, motivazione, condivisione e coinvolgimento

Risultati Attesi

Per l’Organizzazione

  • Incremento di efficacia ed efficienza dell’apporto professionale delle persone
  • Miglioramento delle relazioni interne e conseguente riduzione delle inefficienze da difficoltà comunicative o da conflitti

Per il Quality Manager

  • Possibilità di esprimere completamente le proprie potenzialità
  • Miglioramento del clima relazionale
  • Diminuzione dello stress

Per chi si relaziona con il Quality Manager

  • Miglioramento dei risultati e, perciò, maggiore soddisfazione personale
  • Incremento del senso di appartenenza
  • Riduzione delle difficoltà e possibilità di concentrarsi sugli obiettivi

Destinatari

Responsabili di processo che mirano a:

  • dare effettiva consistenza al loro impegno per alzare il livello qualitativo dell’ambito in cui operano;
  • contribuire alla crescita del livello qualitativo generale con l’esempio e la condivisione di pratiche e strumenti operativi efficaci.

Chiunque ambisca a:

  • dotarsi di conoscenze e competenze spendibili per la propria crescita professionale;
  • ricoprire un ruolo strategico per l’Organizzazione in cui opera.

Requisiti: curiosità intellettuale – spinta innovativa – disponibilità alla contaminazione tra ragione ed emozione

Clicca qui per scaricare il programma completo del corso! 

 

Il corso “Quality Manager – Innovare il ruolo per aumentarne la capacità di fornire valore all’Organizzazione” è creato da FORMED che ne detiene tutti i diritti. 

 

Il ruolo del Manager – Il nuovo scenario

Il ruolo del Manager – Il nuovo scenario

Il Manager si trova a vivere un presente di drastica rottura dal passato. Questa rottura è caratterizzata da cambiamenti in corso difficili da inquadrare e quelli futuri ancora più imprevedibili.

Guardiamo meglio la situazione con una metafora.

Si potrebbe paragonare a un volo tra le nuvole. E proprio come un volo cieco, per evitare di finire in mezzo a una tempesta o contro un ostacolo, il pilota deve poter disporre di strumenti che lo aiutino nella guida!

Uscendo dalla metafora, il Manager deve dunque disporre di strumenti che gli consentano di orientarsi in un universo relazionale reso sempre più complesso. Complessità che nasce dai mutamenti socio/culturali e tecnologici che impongono velocità, consapevolezza, efficacia, per saper aggiornare continuamente i paradigmi di riferimento.

Si configura, perciò, un Manager che, da semplice fornitore delle competenze specialistiche (ovvie) diventi pienamente partecipe dei risultati aziendali, ampliando la propria prospettiva: prevedere e interpretare i cambiamenti, accelerare il processo di apprendimento continuo – proprio e degli altri, innovare i processi, valorizzare il capitale umano aziendale puntando alla formazione di team resilienti, saper utilizzare la potenzialità presente nelle diversità e in una filosofia di lavoro di tipo collaborativo.

Un percorso formativo specifico

Questo risultato può essere ottenuto solo in un modo. Impadronendosi di quelle competenze trasversali (soft skills) che condizionano positivamente il binomio comportamenti/relazioni, elevandone la qualità, ossia l’efficacia e l’efficienza.

Un percorso formativo effettivamente costruttivo in tal senso richiede l’azione convergente di due fattori: contenuti e metodo.

I contenuti devono partire dalla scoperta di quali soft skills sorreggono tutto l’impianto del proprio potenziale. Poi passare attraverso l’esercizio della leadership, la guida e valorizzazione dello stress e dell’emotività, l’uso strutturato della comunicazione, la capacità negoziale.

Il metodo, impostato su una logica di processo e sull’equilibrio tra la parte concettuale e quella applicativa, consente quindi di: facilitare l’apprendimento, consolidarlo nel tempo, disporre delle risorse per un miglioramento continuo e autonomo. In tal modo si ottiene l’effettivo e decisivo passaggio dalle conoscenze alle competenze.

Competenze tecniche o competenze relazionali?

soft skill
“Ciascuno di noi fa un mestiere il cui successo si basa anche sulla fiducia che gli altri hanno nella
nostra capacità di avere opinioni chiare e di prendere decisioni ragionevolmente rapide e, tuttavia,
meditate.”
Umberto Eco – La Bustina di minerva

Eco, in questo breve passaggio, coglie l’essenza della condizione necessaria al successo dell’attività lavorativa, per il quale (successo), oltre alle ovvie competenze tecniche specifiche, è indispensabile la componente relazionale che genera la fiducia degli altri. Tale componente relazionale assume una configurazione positiva se costruita, consapevolmente, su uno schema strutturato ed equilibrato che consenta di andare ben al di là di quanto rendono disponibile intuito e istinto.

Si tratta, perciò, di passare a una logica di acquisizione e consolidamento delle competenze trasversali- soft skills – che, configurando l’area relazionale in ottica di processo, consentono la piena espressione delle competenze tecniche – hard skills – proprie e degli altri con i quali si opera.
Parlare di “competenze” significa parlare di una capacità complessiva di svolgere un’attività. Capacità il cui apprendimento e miglioramento richiedono una fase formativa che, partendo dalle conoscenze, arrivi alle competenze accelerando il contributo fornito dall’esperienza.

Come fare? L’esperienza e il costante aggiornamento derivato dagli studi delle neuroscienze applicate al management suggeriscono un percorso formativo in varie tappe sinergiche le une alle altre.

Prima di tutto, sono necessarie tre tappe iniziali per:  la scoperta del potenziale di soft skills, la sperimentazione applicativa e l’approfondimento delle sott skills strategiche.

Poi, si prosegue nell’esplorazione dei vari ambiti di applicazione delle soft skills:

  •  Prima tappa, che attraversa l’universo del lavoro con gli altri – leadership e team.
  •  Seconda tappa, che esplora lo stress, per sfruttarne la forza stimolante dello stress e ridurne gli effetti negativi.
  •  Terza tappa, per arrivare all’utilizzo intelligente della potenza insita nell’emotività.
  •  Quarta tappa, per garantire alla propria comunicazione efficacia ed efficienza.
  • Quinta tappa, per saper guidare tutte le fasi negoziali che intervengono sistematicamente in ogni relazione (lavorativa e non).

Valorizzare le proprie Competenze: 

Instaurare relazioni proficue con le persone che ci circondano e promuovere il lavoro di gruppo (decisivo per la qualità dei risultati), in un contesto sempre più caratterizzato dalla velocità e dalla mediazione tecnologica, è condizione necessaria per il conseguimento degli obiettivi.
La valorizzazione delle soft skills, infatti, consente di esprimere il proprio potenziale, di migliorare l’interazione con gli altri, di far crescere lo spirito di appartenenza, la flessibilità ai cambiamenti, la capacità di negoziare e di risolvere i problemi.

Il 3 settembre 2020 ci sarà l’evento di presentazione del nuovo CAS SUPSI “Sviluppo delle Soft Skills – Le nuove competenze del Project Management”. Un percorso di formazione continua che affronta il tema delle soft skills con il focus sul Project Management.